Statuto

Associazione del Patrocinio di San Benedetto.
     
Statuto

ART.1- E’ eretta, fin dall’anno 1880, con sede nel Sacro Speco di S. Benedetto in Subiaco, l’”ASSOCIAZIONE DEL PATROCINIO DI SAN BENEDETTO”.
Tale associazione privata di fedeli laici è riconosciuta dal Rev.mo P.Abate Ordinario dell’abbazia Territoriale 
di Subiaco, che ne è anche il moderatore Supremo, vigilando sull’operato e sul buon andamento dell’Associazione 
mediante il rev. P.Priore del S.Speco, suo delegato. L’Associazione ordina la propria attività in piena adesione 
alle direttive del Rev.mo P.Abate.

ART.2- Fine dell’Associazione è quello di promuovere la devozione a S.Benedetto, Patriarca dei monaci d’Occidente 
e Patrono d’Europa.

ART.3- Membri dell’associazione possono essere tutti i fedeli cattolici devoti del S.Padre Benedetto e che si 
dichiarano disponibili ad osservare il presente statuto.
Si diventa membri soci mediante formale domanda scritta rivolta al Moderatore Supremo, il quale deciderà della 
ammissione sentito il parere del Consiglio Direttivo.

ART.4- I soci hanno il dovere di esprimere quotidianamente una vita integra, moralmente e religiosamente 
qualificata; devono svolgere le attività per le quali è stata fondata l’Associazione e che riguardano non solo 
aspetti di culto e devozione, ma anche l’impegno ed una adeguata e sistematica formazione cristiana, oltre 
all’esercizio di opere di carità e all’animazione dell’ordine temporale mediante lo spirito evangelico di cui 
è testimone la spiritualità benedettina.

ART.5- tutti i membri dell’Associazione devono conservare sempre vivo lo spirito della medesima che è quello di 
attingere alla santa grotta, già abitata dal S.Padre Benedetto, forza e vigore per la pratica esatta dei doveri cristiani.
Facciano frequenti visite al Sacro Speco nel corso dell’anno, per implorare da S.Benedetto la sua speciale protezione.
Si accostino ai santi Sacramenti, che sono le vere sorgenti della santità e diano sempre una vera testimonianza 
di vita cristiana.

ART.6- In particolare i soci devono:
a- Riunirsi almeno quattro volte l’anno per la formazione spirituale;
b- Organizzare quelle attività atte a far conoscere la figura di S.Benedetto e la spiritualità benedettina;
c- Contribuire, nel limite del possibile, alla pubblicazione della rivista “Il Sacro Speco” e di altri scritti 
attinenti agli scopi dell’Associazione;
d- Portare il distintivo dell’Associazione nelle assemblee, durante le celebrazioni eucaristiche e le 
processioni in onore di S.Benedetto;
e- Partecipare alla vita dell’Associazione con il versamento della quota annuale.

ART.7- I soci celebrano devotamente sia la solennità del Patrocinio di S.Benedetto, sia la Festa del Patrono 
curando, in modoparticolare, di accostarsi alla confessione ed alla comunione.
In questi giorni si celebrano due SS. Messe ed altre dieci se ne celebrano nel corso dell’anno a vantaggio 
spirituale dei soci vivi e defunti.
Inoltre, alla notizia della morte di un socio, il Rev.Priore del S.Speco faccia celebrare tre SS.Messe di suffragio.
Nel pomeriggio della solennità del Patrocinio del S.Padre Benedetto, i soci si incontrano fraternamente presso 
i locali del Sacro Speco e prendono parte a un sobrio convenevole.

ART.8- La quota associativa che i soci devono versare è stabilita annualmente, su indicazione del Consiglio 
Direttivo, dall’Assemblea Generale, che si riunisce in occasione della festa del 21 marzo.
Tale quota si versa al cassiere che rilascerà ricevuta dell’oblazione.
La quota annua è utilizzata per sostenere le spese della solennità del Patrocinio e per acquisire il diritto 
ai vantaggi spirituali della celebrazione delle SS. Messe di cui all’art. 7.
L’eventuale sopravanzo si impieghi per il decoro del santuario del S.Speco e per le altre iniziative di cui 
all’art. 6, a-b, secondo le proposte del Consiglio Direttivo.

ART.9- I soci sono tenuti ad osservare le norme statutarie e non devono essere trovati responsabili di 
atteggiamenti che non si possano comporre con la vita cristiana.
Il socio che per due anni consecutivi avrà tralasciato di versare l’annuo contributo mostra che poco si cura 
dei vantaggi spirituali di cui beneficiano gli iscritti, dovrà quindi mettersi in regola versando gli arretrati 
o sarà depennato dall’elenco dei soci, venendo così a perdere il diritto ai suffragi di cui all’art. 7.

ART.10- il Rev.mo P.Abate, come Supremo moderatore, guida l’Associazione personalmente o tramite il Rev. Priore 
del Sacro Speco. A lui spettano le funzioni di rappresentanza, di promozione, di vigilanza e di coordinamento, 
nonché la determinazione degli indirizzi formativi dell’Associazione. In particolare il Supremo Moderatore:

- Presiede l’assemblea Generale dei soci che tratta i maggiori affari dell’Associazione;
- Se vi partecipa personalemente, presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
- Conferma l’elezione del Presidente e dei Cinque consiglieri eletti dall’assemblea;
- Nomina  tre consiglieri;
- Tra i consiglieri nomina il vice-presidente, il segretario e il cassiere;
- Può liberamente modificare lo Statuto dell’Associazione.

ART.11-L’assemblea Generale ogni tre anni elegge il Presidente e cinque consiglieri. Hanno diritto di voto 
attivo e passivo tutti i soci maggiorenni ed in regola con le norme statutarie. Il Presidente ed i consiglieri,
 una volta confermati, costituiscono il Consiglio Direttivo. Tutte le cariche, non cumulabili, durano tre anni.
 
ART.12- Il Consiglio Direttivo, al quale partecipa sempre il Rev. P.Priore del Sacro Speco, si riunisce su 
convocazione del Presidente.
Elabora ed approva il programma annuale dell’Associazione e ne segue l’attuazione.
In accordo con il Moderatore Supremo delibera sull’ordinamento interno dell’Associazione.
Il Presidente, oltre a convocare e presiedere il Consiglio Direttivo, rappresenta l’Associazione nelle diverse 
manifestazioni religiose di S.Benedetto portando il simbolo del “fiore”, in sua assenza tale compito è svolto 
dal Vice-presidente.
Il Segretario cura l’aspetto pratico-organizzativo dell’attività associativa, tiene i verbali dell varie 
riunioni in appositi registri e custodisce, sempre aggiornato, l’elenco nominativo dei soci.
Il Cassiere tiene la cassa dell’Associazione e ne cura l’amministrazione, tiene la contabilità e la registrazione 
della SS. Messe e ne rende conto annualmente all’Assemblea Generale dei soci.

Subiaco, 10 febbraio 1997, S.Scolastica

                                                                                                                                 Mauro Meacci
                                                                                                                        Abate Ordinario di Subiaco